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12/12/2012

Sole e Luna

Ho pensato spesso, anche attraverso le foto e le parole a ciò che è mutato o non c'è più in questa dimensione .
Ho cercato nella mente e nel cuore, anche attraverso il sogno, il segno occulto, il messaggio, il particolare non visto che era importante per cambiare anche prospettiva ed eventualmente dimenticare qualche pregiudizio.
Non ho trovato me stesso e, proprio perdendomi, sono arrivato al punto limite dell'Infinito, quella lunga ombra che si proietta su di me e pur vedendo poco tra nebbia e oscurità comprendendo ancor meno,sentivo,sapevo che i Tuoi occhi erano per me come il Sole e la Luna per la Terra.
Arturo Ferrara
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11/30/2012

l'Albero


Lo guardo dall'alto
Sorvolando un mondo parallelo
Una realtà nella realtà
Che qualcuno sfiora in sogno
Ė l'Albero da cui attingo la vita
La mia radice e le mie fronde
Che non conoscono 
tempo e stagioni e spazio
Io passo e ripasso
Come una pianeta in orbita
O un leggero e misterioso vento
Intorno a me fioriscono le idee
E i sogni e ogni cosa 
Sensibile luminosa e leggera
Che a volte solo ti sfiora..


11/11/2012

Frattali dell'Amore

Se i miei voli
non fossero così oscuri
se s'illuminasse la notte
troverei il Tuo volto
mi guiderebbe la Tua voce
Forse che il mio silenzio
Ti porta a me?
Ci restano soltanto
proiezioni in sogni
di volontà lontane

come potenziali farfalle
che sono state anni
bruchi nel sottosuolo
Sentiamo improvvise sensazioni
che ci ricordano vicini
anche nell'assenza
e nella nostalgia della Luce
noi viviamo i nostri giorni
in piccoli frammenti
che il sogno cerca di comporre
come vivibili frattali dell'Amore

Arturo Ferrara artemidoro blog fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino°

10/23/2012

Nostalgia della Nostalgia

Non udito
lo sentimmo venire
non visto
l'osservammo passare
così con il senso
che solo noi accumuna.....
e poi pensammo di sognare
di vivere insieme
perchè noi siamo quelli
che hanno nostalgia

della Nostalgia.
 Arturo Ferrara 
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10/19/2012

Mi troverai nel Vento

Così me ne sto tra il fiore e la Rosa
dal fiore trasmetto la Vita
e dalla Rosa ricevo il dono del Sogno
Questa Unione si realizzerà
oltre la Primavera e l'Estate
la preparerà l'Autunno
e quando tutto sarà ghiacciato
e la neve con ingenua pietà
ricoprirà tutto
mi troverai nel Vento.

Arturo Ferrara
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Come le foglie

Come le foglie
ancora attaccate al ramo
come il ramo
ancora unito all'albero
come l'Albero
ancora aggrappato alle sue radici
come le radici
che affondano nella Terra
così mi protendo al Cielo
ricevo la Luce che mi nutre
e di notte vedo infinite stelle


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9/30/2012

Viene il Tempo

Dove vuoi andare,dove? Perchè vuoi restare, perchè? 
Puoi essere trascinato dalla vita o puoi pensare di determinarla. Viene il tempo che i frutti maturano e cadono dall'Albero. Chi li raccoglie prima,che si china per prenderli dalla Terra, chi li fa marcire. 
Chissà se il terreno si concima.Tantissimi uomini e le loro ossa sembra non siano bastati a farli rinsavire.Forse non sono peggio, forse non sono meglio dei primi. 
Ma il tempo delle foglie cadenti è venuto, viene, verrà, finche ci sono Alberi.

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9/26/2012

Foglie e Sogni


Da una parte cadono le foglie, dall'altra i sogni. 
Lentamente, in maniera soffice, senza vento e tempeste.
E' affascinante vederli posare, portando alla terra quel poco che hanno imparato dall'altezza. Così le foglie e i sogni, proprio quando cadono, hanno i colori più belli e il fascino del passato, quel passato a cui è volto il mio sguardo.

Così, non vivendo, vivo ancora insieme a tutti gli Spiriti che erano l'anima e la voce dei miei sogni.

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9/17/2012

L'Angelo e la Bestia

Sempre più percorro spazi deserti e solitari di pensieri, parole e gesti. La eco dei mie passi accompagna la mia ombra e affondo le miei idee in dimensioni affascinanti e impossibili. 
Tutto il resto è un fastidioso brusio di fondo è un paludoso terreno sociale.
 Sento lontane grida di gente che lotta,urla e si dimena affondando da sola per le proprie azioni nel fango. Ma non guardo lo spettacolo indecente e in fondo molto triste. E' vero l'uomo solo una Bestia o un Angelo ma io nella berstia vedo molte virtù e dell'Angelo, nel silenzio ascolto il sommesso bisbigliare.

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9/01/2012

La Strada di Tutti

Da quella strada non passava più nessuno. L'erba cresceva, come i suoi sogni s'insinuava in ogni luogo,nascondendo le forme, la realtà.
Le ombre passavano come sogni e le nuove foglie degli alberi riportavano alle antiche, ormai cadute ai bordi del sentiero a farsi, lentamente, polvere.
Ma il Bosco è popolato di invisibili presenze, come nella realtà. 
Si confodono i profili delle case, delle cose e degli uomini che, prima di noi, sono passati e, a volte, nei ricordi si mescolano i sogni.
Diverse vite, passate, future, mai presenti, scorrono in mondi paralleli che forse vorrebbero incontrarsi ma che sembrano, in alcuni casi, sapere uno dell'altra.
Ora quella strada passava (o era Lui a scorrere?) e sentiva un universo di fantasmi, come dei mondi paralleli dei quali non conosceva l'accesso ma ne intravedeva i confini. Esseri dimenticati, forse, come stava succedendo a Lui, forse soli in universo non comunicante di individui, dove il vuoto prevaleva sulla Materia.
Non si cerca lo Spirito, è Lui che Ti trova.
Presto li avrebbe raggiunti, per la stessa strada di Tutti. O, forse avrebbe continuato, in eterno il Suo viaggio.
 
Arturo Ferrara 
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8/24/2012

Chi ama....

Chi ama per chissà quale legge (non so se culturale o naturale) pensa quasi sempre di essere riamato. 
Quando scopre che non è così non si dà pace e pensa di aver capito qualcosa dell'Amore. Ma è pronto a ricaderci le prossime volte, Credo che alla fine comincia a innamorarsi del suo sentimento d'Amore più che della persona a cui è rivolto (la userà come alibi del suo non essere compreso). 
Così come in una forma di dipendenza narcisistica continuerà, nei casi peggiori diviene una megalomane egoista nei migliori un artista (che poi è quasi la stessa cosa ma più mascherata)

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7/10/2012

Il Lago


Una piccola barca va alla deriva in un lago di montagna, rotondo e da qualsiasi parte la riva sembra uguale.
 Acqua gelida intorno e una valle tenebrosa con cime che sembrano irraggiungibili. Come si è arrivati sin qui non si vedono sentieri? Dal Cielo,dal fondo  del lago scuro o dalla Terra? E' forse tutto un breve sogno? Una voce un volto potrebbe illuminare lo smarrito navigatore che in fondo non cerca nulla, neanche la sua immagine . Intanto la sua Ombra arriva fino alla solitaria riva ai confini di quell' Altro Mondo. 
Ogni tanto pensa di tuffarsi in quelle acque delle quali non conosce la profondità e i segreti. Ogni acqua dal profondo della terra porta a cielo, ma anche se non portasse a nulla semplicemente trasformandosi, dissolvendosi. sarebbe un premio. Questo pensa e intanto va alla deriva nel lago di montagna, solitario, freddo e circolare che è poco più grande della Terra nell'universo.

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6/30/2012

Domande

Chi, come, dove e perchè.... e poi ma e i se... Domande  che fanno rumore in un mare di Silenzio, qui dall'alto dove si vede piccola la Valle. 
Possono le lucciole nel giardino mostrarmi la strada o quella pallida Luna che lotta con le nuvole?
Puoi Tu dire solo una parola, lanciare un segno, un segnale che scateni l'Armonia e la sincronia tra noi? Domande che questo leggero vento fresco porta con sè con uno strano, impercettibile brusio.
Chi attende risposte forse non le sa riconoscere, chiuso in un bozzolo come una potenziale farfalla che vuole vivere anche un solo giorno volando.

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6/25/2012

La Chiave

Ora so che vivo in un mondo quasi inaccessibile a me stesso, non perchè ho sbagliato strada o per rifugio che strade non ne conosco e rifugi so che non ce ne sono di possibili. Neppure per costituzione o scelta o ancora per legge o decreto. Vivo in un modo e in un mondo inaccessibile perchè ho dimenticato la chiave forse da Te, che neppure conosco .

da Facebook Arturo Ferrara

6/12/2012

Scacchi (Profezie)

Guarda, per strada i Pedoni.…Sono tanti, ad uno ad uno avanzano nella vita. Tu stai attenta ad ognuno di loro, osservalo e amalo non come ami te stessa.
Tutti apparentemente diversi, ma tutti uguali in fondo per il loro destino, nel loro monotono lavoro, nei  nevrotici sogni a rate e nelle loro rabbie a comando. Se non li considererai estranei un giorno ti verranno a visitare gli Alfieri.… Ti porteranno importanti novità…diagonalmente alla realtà, in caselle di un solo colore.Ti diranno che è ora di cambiare, di fare la tua mossa almeno per scoprire chi e cosa sei….. se li comprenderai e abbandomerai le tue finzioni….. 
Due Cavalli passeranno vicino a casa tua… li seguirai in un vasto e strano territorio della fantasia dove si procede non in maniera lineare ma a salti. Se saranno bianchi il tuo Spirito si volgerà all’aria se neri alla terra….arriverai nello stesso luogo, non ti preoccupare dove due alte Torri  ti aspettano,una alla tua destra l’altra alla sinistra. Il fulcro della Tua vita è nella logica misura. Da lontano vedrai molte strade e, un certo giorno ti troverà la Regina...Molte chiavi allora ti saranno consegnate, in tante direzioni. Comprenderai di essere un sogno del Re.…e sognerai d’incontrarlo e sarai così generatore del Tuo sogno. Ti sarà sempre vicino, e sentirai molta dedizione per Lui, ma soltanto quando lo riconoscerai in  tutta la sua indifesa umiltà potra incominciare la partita.
Il Giocatore sono Io…e da un po, troppo tempo che ti aspetto…. La nostra partita ha qui un tempo limitato…il continuarla dipende da noi. Guardandoci nel viso non avremo più bisogno dello specchio.
 
 pubblicato in  artemidoro blog fanfpvcbmpsvec artfer © Torino 2006

5/31/2012

La terra trema

La terra trema, dove non avrebbe dovuto tremare e, come sempre i più deboli scompaiono, chi lavora, comunque e dovunque, chi non parassita gli altri, parla poco e promette meno e non fa altro che tentare di vivere, nonostante tutto e tutti, anziché molestare la vita degli altri, inquinare tutto ciò che c 'è intorno. 
Soffre chi non vive di imbrogli e non ha sempre pronta una via di fuga, un alibi, una menzogna o qualche altolocata protezione. La terra trema, forse stanca di tutta l'ipocrisia che la calpesta, dei luoghi comuni che la sviliscono e il vento che ogni tanto passa e ripassa dagli stessi luoghi promette un po' di giustizia.

5/28/2012

Lontano....vicino

Cavalco le mie innumerevoli vite come un invisibile cavaliere nella notte.
Nell’oscurità davanti a me paesaggi e figure  assumono innumerevoli aspetti e forme. Nel tempo mutano scenari ed esseri…un’infinità che, dall’infanzia, passano alla vecchiaia in un micro istante di percezione….. Tutti scivolano e scorrono nel tempo… o forse sono io che galoppo veloce, invisibile nella notte…..Le mie innumerevoli vite corrono nello spazio-tempo…. senza il bisogno di riconoscersi…. Ricordare ? Qualcosa galleggia nella memoria….. arriverò al Grande Specchio prima dell’alba?Dicono che il Sole stia per sorgere….Dicono (ma da dove giungono queste voci?) che il sole brucerà la terra…. guarda, dicono s’è spento, per questo motivo la notte dura di più, temi…si spegnerà…Ma io, in silenzio con la sola compagnia dell’ombra che la Notte Antica getta su di me (un’ ombra luminosa, che puoi anche chiamare aura) cavalco…. e che il mattino sia vicino o lontano…cosa importa….
Vicino, lontano sono solo parole…..nello spazio, nel tempo.

Pubblicato il 15 gennaio 2006 in Artemidoro Splinder

5/12/2012

La nascita della personalità

Nato il 20 ottobre, di sabato all’incirca alle ore 13.30..ospedale Maria Vittoria di Torino. Dicono spuntasse il sole dopo un po’ di pioggia e così la personalità che gli si vuole attribuire era umida e luminosa nello stesso tempo.
Fu quasi subito messo a dormire nelle stesso letto e coperte (perchè a quanto pare mancavano) con una tal Barbara, nata più o meno nello stesso momento.
A Lui piacerebbe tanto incontrare questa sua prima compagna di letto (ora diverebbe diletta) perchè forse potrebbe confermare che, sotto quelle ospedaliere coperte una sorta di personalità c’era, insomma avrebbe dovuto esserci.(Non aveva mica potuto evaporarla il sole).
Ma tutto ciò si perde nella notte della memoria dove vagano personalità ambigue ed evanescenti,in quel tempo dove il sogno non confinava con la memoria e la memoria doveva farsi ancora vita e la vita non aveva quasi passato….
C’erano cieli e praterie per quella vita..dove libere e non addomesticate vagavano personalità fiorite oppure cavalcavano scalpitanti o volavano, sì volavano con grandi o piccoli e multiformi ali…..
Siamo soltanto la continuazione della Natura che ci precede….siamo persino la continuazione di quella che verrà..(non è una contraddizione se consideri tutto un circolo). In mezzo a quel circolo protettivo, si ergeva forse la personalità che ricerco..tanto forte quanto sconosciuta….tanto lucida perchè inconsapevole….tanto vera perchè assolutamente inesistente…..
 già pubblicato in splinder  22 gennaio 2007 

4/22/2012

Volti rivolti

Nel Suo viso tutte le sfumature dei suoi pensieri, anche quelli che passano veloci, quasi inconsapevoli, alla coscienza.
Nella vita quotidiana, ritrovare nei gesti, nei movimenti, tutta quella parte di sé che si è nascosta, al mondo, rifugiata nel profondo, per timidezza, convenzione, forse paura.
Perchè occorre cercare di manifestarsi, percepire, sentire comunicare in altre forme che le risposte riflesse, parlate o scritte in varie forme e non essere soltanto travolti dalla marea dei luoghi comuni, delle passioni o pulsioni ad arte provocate per farci competere, invidiare, soffrire, farci sempre rincorrere qualcosa o rifugiarci nei sogni impossibili.
Odiando se stessi, si odia il mondo e e viceversa e ci si pone in una condizione di rabbia sterile che viene spesso pilotata o di vile sottomissione che viene sempre sfruttata.
A queste cose penso ora, rivedendo nella mente il suo volto, osservato mentre era impegnato al lavoro, dove i suoi pensieri correvano più veloci delle sue mani, tanto quasi da staccarsi da lei.
E ora, come quando lo vidi la prima volta, il suo viso lo vedo come il fiore del melo del mio giardino, che attende un sole più caldo.

artemidoro blog fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino

3/13/2012

Corrispondenze

Tra me e te…..E negli occhi si rispecchia un ruscello, ascoltiamo la stessa canzone dal merlo sul ramo e vediamo lo stesso corvo che saltella nel prato. Ci separano molti chilometri e sono passati tanti anni da allora…. gli esseri umani hanno cambiato modi e abbigliamenti.
Ricordi del carro la ruota che girava e quel cavallo bianco? Tra me e te forse il cercarsi dei volti nella folla i pensieri che sono cambiati insieme a corpi e stagioni. Riprendiamo argomenti sospesi da più di cinquecento anni….. Eppure quella stella passa e ripassa nel cielo lanciandoci un saluto.
Dovrei riconoscere qualcosa, qualcuno chiamandolo con un nome? Corrispondenze, io e te che sappiamo di non sapere mentre continuiamo il gioco che ci fa bambini.
La sorgente e la montagna, il pozzo e la luna, la fanciulla e il guerriero. La Sua immensità la vedi dalle zampe di un millepiedi o dalle complesse trame di una ragnatela…l’arte ricombinatoria è un lancio di dadi troppo simile a volte a una carezza.
Tra noi quel pensiero, corrispondenze che ci inducono ancora a volte allo stupore e poi, nella realtà un incantato evento, un segno, un segnale….
Il tempo che scorre, gli incontri, le trame, la società la lontananza, il dubbio? Noi.
Ma è assenza? La sua angoscia fu sentita da Lei e avvenne anche che Lui sentì il suo smarrimento. Corrispondenze che la Luna amplifica il vento propaga. Chiarori e infinite tenebre coesistono in mondi paralleli e sguardi, voci, parole riconosciute….sogni.
Tra me e te qual è la distanza? E chi e cosa c’è di mezzo qui in questa vita?
Allungo la mano e barcolla nell’aria, lo fai tu da un’altra parte a scacciare un fantasma (o è una mosca che sembra fastidiosa ma ti riporta i miei pensieri?)
eppure le nostre ombre sono abbracciate in quella proiezione d’infinito che la notte intorno a noi ha generato.
Sono unite nel confondersi degli sfondi e nel propagarsi della luce, atomi la cui struttura porta all’amore.Corrispondenze. Tu indichi con l’indice lassù io mostro la terra, in basso…e poi giocando con la luce come ombre cinesi si proiettano i nostri corpi, le menti….. che non possono fare a meno di cercare, nel tempo e nello spazio, corrispondenze.
 
artemidoro blog fnfpvcbmpsvec Arturo Ferrara °artfer Lab Torino
già pubbicato in Spinder febbraio 2008

3/10/2012

In fondo alla strada

La Sua caratteristica Ombra, in fondo alla Strada. D’improvviso si spense la Luce dell’unico lampione.
Un segno, un segnale, un sogno?
Il cielo era coperto, non si vedevano né Luna né Stelle e la Notte era così oscura da ricordare qualcosa di terribile e antico nella memoria, come una caverna fredda dove ci si rifugiava colmi di terrore.
Con l’unica Luce spenta, logicamente avrebbe dovuto anche svanire l’Ombra. Chi e cosa poteva proiettare un’ombra nella Tenebra?
Una quasi consistente forma oscura, Lei, la Sua caratteristica Ombra al fondo della Strada invitava, era come un riassunto di molte storie, tante vite….
Non si vedeva più nulla, neanche la strada…incredibilmente solo l’Ombra il resto lo si immaginava.
Cosa dava diritto a credere che con il buio fosse cambiato il paesaggio, gli esseri, lui stesso?
Eppure sapeva, sentiva che nulla era come prima, neppure la dimensione nella quale pensava di trovarsi.
L’Ombra sembrò interessarsi ai suoi smarrimenti, La Sua caratteristica Ombra che sempre avrebbe conosciuto in qualsiasi tempo e spazio, sembrò sorridere (Ma come può sorridere un’ombra, non è forse terribile e inquietante il Suo tentativo?).
Si trovo vicino a Lei e trovo la Sua mano nella Sua…. Era come avere tra le mani la tenebre è un sogno….tutto così inconsistente ma così reale….
Ora aveva ancora senso qualcosa per Lui che era entrato nel regno delle Ombre, che si era riunito a Lei?
Si riaccese il Lampione. (Gli umani amano pensare sia un Faro) La strada era la stessa, triste come prima,
Sarebbe stata popolata, solo tra poco, da volti sconosciuti, cose in movimento. Nel cielo non stelle né Luna, si sarebbero ancora alternate storie ed oggetti, forme.
Non Lui che guardava…. (Quali invisibili osservatori ora descrivono la scena?)
Il Vento, il Silenzio…..Nessuno.
In fondo alla strada né Lui ne l’ombra, la caratteristica Ombra di Lei.
 
pubblicato in spinder 24 marzo 2009
di Arturo Ferrara

3/01/2012

Tempo perso

-Toc…toc…posso entrare? 
 -No, vattene…se facevi tuc…. tuc…allora era un’altra cosa….

-Tuc… Tuc… Posso entrare….
-No vattene….

-Ma Tu, prima avevi detto….
-Io sono bugiardo. certo che se facevi tac… tac….

-Tac…. Tac…. posso entrare….
-No, vattene e smettila di scocciare…. soprattutto di credere in ciò che dico….. Non hai ancora capito che NON ci sono, e che stai parlando con uno specchio?

-Tic…. tic…. posso entrare?
-Perchè lo domandi se fin dall’inizio già c’eri? Ti riconosco mascherina, Tu sei il Tempo e mi hai preso in giro sin dalla prima domanda…..


-E’ vero ma sei così patetico quando fai il "solitario", "L’arrabbiato" Stai tranquillo ,al momento giusto reclamerò ciò che mi spetta cioè TUTTO.
- Bravo, ora che ti sei rivelato, facciamoci due chiacchiere….


-Inutile …tempo perso….

Pubblicato in Splinder Arturo Ferrara  Torino 2005

2/26/2012

Nuvola

Nuvola, nuvola.....nuvole il mio cuore. Chi risponderà alle mie mute e nude domande? Alberi del Bosco, silenziosi abitanti, voi conoscete il mio cuore. Roccia, rugiada, nuvola,nuvole.... Ospite in questa dimensione io vorrei guardare al di là, con poveri occhi, ascoltare la voce degli Spiriti con umane orecchie, non per ambizione o per curiosità ma per trovare un po' di pace.
La Notte scende lentamente  e le nuvole nel cielo paiono sospese. Perchè il Tempo scorre e io, in bilico sull'onda, temo di non restare a galla?
Scivolare nella Notte, nonostante gli odori del Bosco, nonostante il pullulare di esseri intorno, nonostante....

Nuvola, nuvola, nuvole .... Amica non hai ascoltato il mio cuore ed eri pronta ad offrire tutto ciò di cui non avevo bisogno, ma non ha colto l'essenza, l'attimo del mio infinito dolore..... Cuore, Cielo, Terra.....fiore.
il Silenzio del sogno e l'Angoscia. Chi risponderà.... saprò, potrò ascoltare..... Nuvola, nuvole...cuore, sorgente, sorgerai Sole?
già postato da: artemidoro giugno 01, 2010  in Splinder

2/15/2012

Gioco



Lentamente la palla saltella e il bimbo gioca, gioca. Il suono armonico e ritmico è sorretto da agili braccini e da sorrisi, il moto non sarà perpetuo ma l’illusione che lo sia sostiene il gioco.
La fanciulla guarda da lontano e vorrebbe ancora essere lei a giocare ma altri umori la spingono lontano.Solo il vento dell’amore, nulla più, il trionfo dei sensi su un corpo che non è più di bimba.
Il vecchio guarda e una lacrima scende interiormente, fuori un sorriso dolce e uno sguardo vago.
E poi il tramonto sul viso infuocato della fanciulla, sull’ebbrezza felice del bimbo sul volto sempre più bianco del vecchio.
Per consapevoli ed inconsapevoli il nuovo giorno che verrà è pignorato da ombre lunghe e sottili che si allungano intorno alla piazza…..
Si ferma il gioco cala il silenzio, la notte. La palla scivola, lontano…..  
 artemidoro blog fnfpvcbmpsvec lab artfer 
diritti riservati Arturo Ferrara

2/14/2012

Oggi

Ogni giorno vedo il Tuo viso diverso, con tante sfumature di luce, in tante prospettive. I Tuoi occhi che sfuggono e guardano nel profondo,  nello stesso tempo, aprono porte nell'infinita femminilità del Tuo essere per chiuderle all'improvviso, dove timidezza e coraggio, pudore e risolutezza sono energia pura.
E così non so chi sei (e non mi preoccupo in fondo di saperlo perchè qualcosa in me, da sempre ti conosce oltre la conoscenza razionale) e neppure se cominciare il cammino (ma chissà da quanto tempo e nel Tempo è cominciato) in bilico, nel filo sospeso su abissi, tra il mio io e il tuo.
Ma vorrei dirti che la società e il Tempo assaliranno i nostri volti, attaccheranno i nostri sogni tentando di trasformarci in obbedienti manichini capaci a stento di muovere la testa, per un un obbligato sì.
Si tenterà di definirci, programmarci tutto, conformarci, trasformare tutto in una regola, un'abitudine, un vizio. E i sui nostri occhi, così limpidi, nonostante tutto, si tenterà di mettere un velo o di circondarli di fondali di carta dove nulla sarà così come è tutto per apparire, ingannarci, venderci qualcosa per svendere e distruggere infine noi stessi.
La Luce che passa su di Te e che immediatamente ha illuminato una parte oscura di me, quella che avevo nascosto alla Luce, alla Possibilità, vorrei che rimanesse in questa oscurità che mi circonda come un Faro. Io vorrei solo prendere le Tue mani e sentire che esisti, che ci sei e proteggerle da ogni tipo di bruttura, ipocrisia e violenza, le Tue mani, il Tuo volto i Tuoi occhi, ormai il mio mondo.
E vorrei anche oggi, un Tuo sguardo.

Aruro
(post inedito)

2/12/2012

Sapere

Che io possa divenire terra,
che io possa divenire cielo,
che io possa divenire il mare,
che io possa crescere
allargando e allungando il mio corpo
 fino a disperdermi
nel vuoto dell'infinito.
(Preghiera dello Sciamano)

Prendo diverse forme e vivo diverse vite, nel corso del tempo, realizzo i sogni interrotti e sconto gli errori passati.
Proprio perchè so che non esiste il Tempo, appaio a me stesso a volte come un cielo stellato e io sono quella stella brilllante che non c'è più da un pezzo, almeno nel Tuo sistema di riferimento.
Assumo diverse immagini e simboli che rappresentano la mia anima multiforme e quando Tu mi separi dal tutto non posso che compiangere i tuoi limiti che moltiplicano per mille l'unica e comune difficoltà di vivere qui, sulla Terra.
A volte raduno i compagni di un tempo che fu, come fa un regista con i suoi attori preferiti e ammiro la consapevolezza (anche se parziale) di ognuno nel riconoscimento.
Poi  come la nebbia nascondo ogni cosa, soprattutto quell' io che tu hai già  catalogato e credi di aver identificato, come pioggia bagno i tuoi pensieri e come sole illumino i  tuoi sogni per dirti che ancora tutto esiste, anche la strada tra le stelle oppure che stai sognando sempre e ancora pensando.
So di non essere nulla…. neppure una ciclica funzione, un parafulmine di storie che scarica sentimenti e sensazioni in un foglio, una tela o modella con la creta forme passeggere e labili che tentano di rivivere.
So di non sapere nulla…. (quindi non potrei sapere di sapere) e questo paradosso di sapere qualcosa è la cosa più assurda e più folle, perchè se non sapessi non potrei parlare, ma se parlassi dimostrerei di non sapere.

 Arturo Ferrara 
fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino
pubblicato il 26 dicembre 2010 in Splinder

2/09/2012

Non si può dire ci abbia lasciato quando questo è restato

Amore a prima vista
Un omaggio a
Wislawa Szymborska

Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E' bella una tale certezza
ma l'incertezza è più bella.

Non conoscendosi, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?


Vorrei chiedere loro
se non ricordano -
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
uno "scusi" nella ressa?
un "ha sbagliato numero" nella cornetta?
- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio tempo
il caso stava giocando con loro.

Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando una risata
si scansava con un salto.


Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.

Forse tre anni fa
o lo scorso martedì
una fogliolina volò via
da una spalla a un'altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell'infanzia?

Vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.

2/07/2012

Solo e smarrito

Camminava e non riconosceva quasi più nulla intorno a sé. Cosa era successo? Dove erano i prati dove aveva corso e giocato, rincorso i sogni? Grandi palazzi, gia un po’ invecchiati, li sostituivano . Cortili,strade,vetrine….. avevano occupato gli spazi della sua vita. Era come se nel giardino dei suoi ricordi fossero state costruite, abusivamente case ed oggetti ad invadere e distruggere un mondo antico e mitico, dove ogni nome corrispondeva alle cose, i sentimenti erano forti ed intensi, le parole non risuonavano false ed ambigue nella mente. Eppure nei volti che un tempo non guardava e che invece ora fissava intensamente, quasi per trovare una spiegazione, o forse un aiuto, c’era un qualcosa di antico e conosciuto che, follemente pareva dire che il tempo non era passato, che gli esseri sono solo funzioni, al di là della loro identità e funzione .
Allora veniva naturale chiedersi che senso avevano avuto i suoi giorni e dove, dove avrebbero portato questi pensieri. Arrivò davanti al portone della sua vecchia abitazione, rimase colpito quando vide, allo stesso piano dove aveva vissuto, nel citofono, un cognome perfettamente uguale al suo. Unito (forse un segno, un simbolo?) ai pensieri che aveva avuto prima, sulla precarietà di ogni esistenza e sul concetto di funzione, nel quale anche la presunta identità è inglobata in una visione piu’ ampia. al di la’ del tempo e dello spazio….Si sentì ancor piu’ inesorabilmente solo e smarrito, prigioniero dell’ immagine che aveva di sé.

artemidoro blog fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino

2/03/2012

Chiusura di Splinder

E' vero ho salvato tutti i miei post sul computer e li ho anche trasportati in  http:aiuola//wordpress.com ,un sicuramente più affidabile spazio, eppure la chiusura di SPLINDER, è stata molto più dura di quanto pensassi.
Tutto svanito, il 31 gennaio, avatar, blog, post fotografie, tutto.... Un grande vuoto, il nulla. Anche se molti so dove ritrovarli penso a quelli che non han trasportato i loro scritti o addirittura non li hanno salvati. Chi distrugge un patrimonio del genere di anni di diari, racconti esperienze (non importa neppure quale sia il loro valore, anche se ce n'erano veramente alcuni di ottima valenza artistica e letteraria) andrebbe arrestato.
Mi auguro che la sua incapacità si traduca e si tradurrà sempre (come penso sia probabile) in fiaschi commerciali.
Nulla e nessuno è intervenuto a salvare questo patrimonio. E' questo dimostra (ammesso ce ne fosse bisogno) che siamo solo considerati dei potenziali clienti o dei numeri per procacciarsi clienti, per vedere idiozie come suonerie, propagandare giochi d'azzardo e tutte le immondizie che popolano la rete e i giornali.
Invito tutti però a continuare, al di là di tutto, oltre tutto, comunicare, leggere, scrivere, trasmettere..... Più che mai ce n'è bisogno oggi dove ci facciamo curare da coloro che chi hanno fatto ammalare con la loro avidità, sete di potere, mancanza di sensibilità e una fondamentale incultura e indifferenza  di fondo, solo inferiore al loro egoismo.
artemidoro blog fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino


1/25/2012

Sì, sono Io

Non basta aprire la finestra
per vedere la campagna e il fiume.
Non basta non essere ciechi
per vedere gli alberi e i fiori.
Bisogna anche non aver nessuna filosofia.
Con la filosofia non vi sono alberi: vi sono solo idee.
Vi e’ soltanto ognuno di noi, simile ad una spelonca.
C’e’ solo una finestra chiusa e tutto il mondo fuori;
e un sogno di cio’ che potrebbe esser visto
se la finestra si aprisse,
che mai e’ quello che si vede quando la finestra si apre.
Fernando Pessoa da “Poesie incompiute”

Sono un vecchio gatto di pietra alle porte del Tuo cuore, un sopravvissuto ad anni di vuoto per il quale ho consumato i miei giorni e pensieri.
Sono un patetico ominide dalle piccole orecchie d’asino, uno che, attaccandosi a un palloncino colorato, voleva percorrere in volo l’universo. Uno che credeva che la Luna fosse dietro alla montagna e che bastasse allungare la mano.
Sì,proprio quello che ha messo in tasca il vento e che ha tentato di camminare su una nuvola.
Sono una stella che non c’è più, né c’è mai stata, un disegno di un bimbo, in uno foglio di carta scura. Sono un fanciullo con la barba bianca, un vecchio foglio ripiegato sul tavolo dove doveva essere scritto il più bel romanzo del mondo.
Sono la barchetta che ho tentato di costruire e che non ha mai visto il mare. Sono quell’aquilone ai cui mancava sempre un filo per abbandonarsi al vento….. Sono io, un io che non è un io, un leone di marmo, davanti a una banca che non concede prestiti, una statua sulla quale fanno pipì i cani che passano, il gallo sopra il tetto che il vento sospinge in ogni direzione e non segna mai la strada. Sì sono io anche se non rispondo, se mi nascondo, se sprofondo…..
Sono stato cieco e sordo e per questo ora condannato a vedere i sogni e ad ascoltare fantasmi, a contare ad una ad una le pecorelle che non sono mai passate nelle mie notti. Sono io che sorrido di me stesso e di queste parole, perché io sono solo parole, parole che non navigano, non volano, non camminano, neppure sostano, subito si dissolvono come occhi neri nella notte, come gocce in un oceano….. come me, nella vita.
Arturo Ferrara
da artemidoro blog  in splinder fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino
pubblicato in contemporanea in AIUOLA

1/21/2012

La maschera delle identità perdute

Guarda, appesa al muro. E' quasi un prolungamento della parete. Quegli occhi, un tempo, videro cose che non sanno narrare. Come ricordare? Tutto è di creta: Una sottile patina di colore, rigorosamente opaca non nasconde la propria identità. Eppure è una finzione sia ciò che vedi, sia ciò che rappresenti. E' ardito anche solo il pensare di andare "oltre".
Storie, tante storie, rappresentate da un simbolo. Un simbolo che ognuno interpreta come vuole e che, forse, sarebbe meglio non interpretare.
Passano di fronte, assenti, distratti e soli. Non vedono. Nulla, niente o nessuno che non sia il loro specchio.Dietro nessuno potrà mai guardare oltre che il muro.
-"Non sono la Tua maschera eppure ti ricordo le tue identità perdute, anzi mai avute: E sono proprio ciò che vedi:"-
(l'opera raffigurata è "Guerriero" di Arturo Ferrara ,creta colorata, in una  elaborazione foto-grafica dell'Artista, proprietà privata diritti di riproduzione riservati.)

1/15/2012

Forse no

Un'immagine che ritorna dall'ombra. Un sogno che si ripete. Un suono all'improvviso del quale non indovini la provenienza. Forse segni, segnali, forse no.
Due occhi misteriosi ma quasi conosciuti che ti osservano, un gesto gentile, parole che ti ricordano un lontano passato, sensazioni. Simboli, allegorie, forse no.

Forse no. La vita che non basta a se stessa induce il sogno, il pensiero, forse la follia.
Forse no. Altre dimensioni, cose sfuggite, parole mancate o udite e non ascoltate, immagini che sono passate lasciando un segno nella mente, senza essere elaborate dalla coscienza.
Forse no.Chiunque, ovunque....
Se tutti i miei pensieri prendessero forma, forse, vedrei, sentirei,qualcosa che non ho mai visto, cioè Te, nella Tua profonda identità. Se ogni sogno fosse riunito in un grande storia, forse la trama sarebbe la Tua vita che non conosco se non marginalmente. Anche la Tua voce, diventerebbe solista in un grande armonico concerto, scritto per Te.
Percepirei allora il mondo in un'altra maniera, e il suono degli alberi e del Bosco mi mostrerebbe la strada, così le nuvole e la pioggia e questa neve che ora cade.
Tutte le ombre, tutte le forme proiettate per strada cercherebbero l'originale per trovare ancora nel tempo, nello spazio, fra tante dimensioni, altre ombre.
E io, ombra dell'ombra mi ricongiungerei a me stesso, nella proiezione di Te, nell'arcobaleno o nella notte più oscura, nel vuoto o fra mutevoli pianeti che vanno e vengono come palline colorate nell'Universo.
Forse no. Ma in fondo cosa importa?

già pubblicato in "artemidoro" in Splinder

La tela a olio  "Al di là" è opera di Arturo Ferrara e la proprietà è privata

1/10/2012

Al mercato dei sogni

Al mercato dei sogni le bancarelle non sono in mezzo alla strada, sono nascoste nelle vie più buie e malfamate. Dietro il bancone vagabondi che non sanno neppure dove si trovano e non lo vogliono sapere.
Non amano farsi trovare, oppure sì, vorrebbero essere cercati, perchè tutti cercano Amore, al mercato dei sogni.
Non si vende nulla perchè nessuno vuole quelle povere cose appartenenti al passato, ai ricordi a io che hanno già vissuto centinaia di vite, tutto si regala o quasi perchè commuovono ugualmente i sorrisi o gli sguardi tristi.
I viandanti che ,fuggendo la vita, si trovano a passare, trovano delle inconsistenti ombre come loro e non occorre a volte parlare, quasi subito vedono abbandonato il proprio sogno nelle mani di chi lo ha raccolto e messo sul bancone.
Tutti hanno paura dei propri sogni.... perchè non sono proprio quello che uno si aspettava o il buon senso vorrebbe....a volte potrebbero apparire ingenui, altre scostumati. Ma chi li propone non giudica perchè da quella strada è già passato e conosce il confine tra incubo e sogno se non proprio quello tra realtà e sogno.
Sei passata anche Tu e io Ti aspettavo, vergognandomi quasi della mia povera bancarella, ora ci guardiamo quasi dicendoci in silenzio :
"Tu hai quello che cerco, come me....
" Ma non ci daremo nulla, non scambieremo nulla e nulla metteremo in comune...perchè in fondo nessuno vuole cambiare, preferendo i sogni alla realtà, solo un po' più tristi ancora (ma colmi di patetica speranza) torneremo, con ruoli diversi e forse scambiabili al mercato dei sogni, con occhi lucidi......

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postato da: artemidoro alle ore giugno 22, 2010 in Splinder

1/02/2012

Smettere di sognare

Nella mia vecchia classe, nella scuola di periferia della vita, seduto in cattedra, interrogavo i sogni.
Erano allievi un po' assenti, molto esuberanti ma, nello stesso tempo, timidi ed indecisi, con lo sguardo alla finestra rivolto verso un mondo che avevano paura di conoscere.
Parlavo e non spiegavo nulla, offrivo solo un piccolo vassoio di possibilità che solo loro, in quanto sognatori, potevano vedere.
Li guardavo nel volto, ad uno ad uno, volti così giovani che la vita avrebbe segnato e il tempo avrebbe portato via, trasformandoli in un'immagine, un'espressione, un gesto, una voce, in una memoria collettiva che solo il vento porta qua e là, giocando con il tempo, la storia e i giorni. I giorni che, come sabbia in un' antica clessidra, cadono.
Ne chiamai uno alla lavagna perchè mi disegnasse il mondo.... Guardandomi con uno sguardo deciso ma, nello stesso tempo dolce, mi disse:
-"Quando smetterà di sognare, non vede che non c'è nessuno?"-

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pubblicato in splinder 19 maggio 2011