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11/30/2011

Noi esistiano se e per chi ci ama

In questi giorni tutti (quei pochi che non hanno abbandonato da tempo splinder) si preoccupano giustamente di salvare, duplicare, trasferire il proprio blog, una piccola storia nelle storie.
E' una traccia nell'esistenza, come tante altre che il Tempo e gli eventi portano con sè.
Se uno si ferma un momento a pensare cosa rimane, come nei sogni, si rilevano di grande importanza particolari, parole, immagini, anche solo un commento, un dettaglio,(quasi una percezione telepatica) diverso, nella marea di scritti.
A volte non si sa neppure perché proprio quelle immagini, quelle persone, quelle parole, ormai così lontane ed assenti, inghiottite dal gorgo della rete o più probabilmente della vita stessa, un'alluvione di paure,sociali e no, ricatti più o meno velati, terrori alimentati ad arte e sfruttamenti continui, imposizioni mascherate persino da conquiste .
Oltre l'ipocrisia, oltre tutto ci siamo ancora noi.
Pensate alla follia e all'incapacità di chi ha gestito splinder,l'opportunità e il patrimonio che ha perso e non solo culturale, sociale... ma parlo anche economico, perché le potenzialità di questa piattaforma, per me, erano superiori a tante altre che in rete hanno raccolto consensi e denaro.
Ma su questo argomento forse parlerò ancora, non ora.
Vorrei solo che chi mi ancora mi legge o chi passa, chissà come e perché, da qui (è questo il fascino e il Mistero dei blog) riflettesse sul fatto che noi  esistiamo se uno ci pensa, dialoga con noi, ci segue, trasmette ad altri. Ci preoccupiamo di scrivere, scrivere,comunicare (in verità sempre le stesse cose con diverse strutture) ma approfondiamo anche la lettura?
I post non favoriscono ciò se sono intesi come diario. Ciò che scrivi oggi quasi sovrascrive cosa hai scritto ieri, non ti preoccupi più di leggerlo, è andato.... Ma in particolare l'arte, la letteratura, ma anche qualcosa uscito dal profondo di noi, una ricerca interiore, senza pretese letterarie soltanto nel tempo si sviluppa. Come una pianta si cresce donando frutti se è letto, sentito, amato..... direi persino vissuto, condiviso, anche solo virtualmente.
Ecco forse uno dei motivi della crisi di splinder e di ogni altro blog.... La frenesia di una comunicazione fine a se stessa, (quasi un parlare da soli e addosso) il non ascolto, il dialogo superficiale.... Una rabbia (una ribellione mal indirizzata) sordida e repressa a volte sfogata con il primo che capita. Ciò induce come nella realtà l'esperienza fine a se stessa, a ripetere, quasi con una perversa coazione, senza più neppure curarsi della ricezione.
Ovviamente da questo processo non mi tiro fuori io, predicando qualcosa o mettendomi in chissà quale altare (oggi gli altari sembrano più are sacrificali), tuttavia penso che una piccola riflessione su ciò, possa farci amare di più la semplice lettura, la conoscenza "fra le righe" che poi senz'altro avvicina a quella profonda e durevole che si può anche chiamare amore per trovare, nonostante tutto la forza di continuare, anzi di svilupparci.
Non esistiamo se siamo amati e per chi ci ama che trasmette questo amore nello splendore di gesti, scritti, opere.

Arturo Ferrara
per artemidoro blog fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino

11/27/2011

Ancora

In un sogno o in una delle mie vite gridai ad alta voce:
"Chi mi ama mi segua!"
Quando mi voltai non c'era nessuno, solo un'altra voce che m'inseguiva come una eco che diceva:
"E tu chi ami, chi segui?"
Ero confuso e non osavo dire Nessuno, forse pensando alla storia di Ulisse.
Poi forse ci fu un risveglio o un'altra vita, non ricordo bene.
Avevo visto, avevo saputo ma non sapevo, non potevo esprimere.....
Non avevo materializzato Lei e neppure io mi ero materializzato eppure qualcosa di profondissimo e inappagato rimaneva che mi spingeva a navigare ancora nuovi sogni, nuove vite.
"Chi ama lasci tutto e stia con me"
Ancora quella voce, l'amata voce.
"E Tu, cosa lasci, chi segui."
Ancora pensai a quelle due parole, niente e nessuno.
Ora seduto in un dondolo, assisto al giungere della notte nella valle e ingenuo come un tempo penso che finalmente comparirai vicino a me per restare o forse sogno di volare, essere io a giungere nella Tua dimensione per non vagare più disperato nel mondo.
Ma forse mi sono già addormentato e tutto ricomincia. Girano i pianeti, nascono nuovi mondi e ombre sulla Terra s'allungano e scompaiono ai primi raggi di nuovi sistemi solari.

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11/25/2011

Il forte

Se ne sta chiuso in un Forte irragiungibile,che appartiene al Passato, in alta quota dove, neppure un tempo scorreva la Vita.
Un forte che voleva far paura ed esercitare un potere che finiva, come spesso accade, di essere vittima della Paura e del Potere.
Se ne sta chiuso in un forte che qualcuno vorrebbe visitare ma non lo fa perchè non c'è da pagare un biglietto e perchè è stata tolta la via d'accesso (ma è mai esistita ?).
Se ne sta chiuso come la Tua anima e il Dubbio della sua stessa esistenza lo fa sognare, sognare.
Sognare finchè non viene il mattino e non comincia un altro sogno chiamato Vita.

artemidoro blog fnfpvcbmpsvec lab artfer Torino

11/22/2011

Per i disperati di Splinder

 Data l'imminente chiusura di Splinder consiglio per sicurezza di salvare, con il programma che segnalo,  i propri blog, scaricandoli in locale sul computer di casa, sottolineo che purtroppo da oggi splinder è lentissimo ed un eventuale non funzionamento è dovuto al suo server, il programma è collaudato e diverse persone, me compreso, con successo hanno scaricato il loro blog.

Il programma libero e gratuito e alla portata anche dei non esperti può essere scaricato a questa pagina: (si può anche cercare in google digitando httrack)

 
3 semplici operazioni

1 scaricare il programma segnato (l'interfaccia è in inglese ma si può avere in francese selezionando la lingua, ora  mi dicono anche in italiano....)
2 eseguirlo sul proprio computer
3 nella finestra del url digitare l'indirizzo del proprio blog ad esempio nel mio caso http://artemidoro.splinder.com
poi inserire il proprio id esempio artemidoro
poi la personale password, quella di accesso a splnder.
FARE MOLTA ATTENZIONE CHE l'URL sia digitata bene e cosi l'ID e la password . (Come ho già detto purtroppo in questi giorni splinder non funziona bene e armatevi quindi di pazienza....ci vorrà parecchio tempo, ammesso che tutto vada a buon fine)
si può lasciare la cartella di default dove verrà scaricato il blog.
Terminato il processo che sarà più o meno lungo a seconda della grandezza del blog (e del funzionamento del server di splinder) aprire  il file index.html per vedere se tutto è a posto. comunque il processo si puó fare quante volte si vuole per aggiornare i nuovi post.
Auguri! 

11/17/2011

Amare la rosa piuttosto che le spine

Per iniziare dovrei essere "finito" e non lo sono del tutto..... Ma per essere finito dovrei essere "iniziato" ma per esserlo veramente dovrei non accorgermene.
Mi dibatto quindi in questo dilemma di in -finito nel quale tento di vivere, o, più che altro mi "tenta" la vita.
Come c'è quasi sempre al peggio c'è anche di meglio al meglio e quindi è meglio non esagerare con le lamentele o le esaltazioni, non "cogliere" nulla ma (amo la rosa che non colsi?) neppure farselo sfuggire (meglio amare la Rosa che le spine)
Questa sembra una contraddizione ma in fondo non lo è, il Segreto sono i pochi che lo possono, se non comprendere, almeno percepire ai quali mi pregio di valore un bene grande che potrei persino, con un po' di enfasi, scomodare la parola Amore, definirla la ragione di essere qui a pensare a Te, ma anche di sentire così tanto la Tua mancanza in quella ferita d'amore che a secondo del momento fa male o mi ricorda che comunque sei esistita, esisti e non sei con me.
Questi sono i miei giorni,.... 'alzarmi pensandoti e andando a letto pure.....
In mezzo c'è ciò che passa, una specie di veloce tempesta materiale che attiene al lavoro, gli eventi, le cose, i luoghi, il momento.....
Ma per iniziare bisognerebbe finire e finendo si incontra l'inizio e la fine e tutta la trama svanisce..... e cominciano i Sogni.

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11/14/2011

Nel Cielo della Luna

Non è poi così difficile trovare il Sole
se osservi il Suo riflesso notturno
Ma se non lo trovi dentro di Te
non saprai forse riconoscerlo
e il Suo riflesso ti sembrerà
solo uno specchio deformato
da anni di vita e convenzioni


Mi piace pensare che nel cielo della Luna ci siano tutti i delicati pensieri di amore, quei piccoli atti e parole quotidiane, quei sogni che sono rimasti ai confini della coscienza e della conoscenza.
Sì, amo ricordare e immaginare ancora e volare in quel cielo non curandomi dei miei pesanti anni e dell'infamia che mi circonda nel mondo visibile, che si ostinano a chiamare reale, sociale.
Forse non mi troverai in facebook e neanche sentirai la mia voce al telefono, forse quando la vedrai la mia immagine sarà già invecchiata .
Non pensare però che il mio Silenzio sia assenza perché è proprio il contrario.
Scoprirai che i miei pensieri sono gli stessi di tanti uomini dall'inizio dell'umanità a oggi e similmente i miei sentimenti, i miei comuni comportamenti. Perdona se puoi i miei luoghi comuni, come tutti mi sono rifugiato in essi per far vivere più tranquillo il cielo della Luna che non ha confini e che non conosce razzi o visitatori né orme che la calpestano o piantano vessilli e bandiere, non superbi conquistatori che pensano come trarne un vantaggio.
Ecco tra poco tutti coloro che non sono più con noi in questa dimensione saranno visitati ma sanno che li portiamo nel cuore, sempre con noi, in un Giardino che è ben oltre il cielo della Luna, il luogo dei sospiri.

Arturo Ferrara
per artemidoro blog fnfpvcmmpsvec lab artfer Torino

11/09/2011

Lontano, vicino

Parlai alla Notte e poi alle stelle, all'improvviso visibili, così vicine, luminose...senza nome ma quasi conosciute, come delle antiche amiche in viaggio. E poi, poi ascoltai un uccello notturno che lanciava come un ritmico segnale all'Universo affinchè si allineasse, sincronizzasse allo Spirito che ci fa vivere in Lui..
I pipistrelli se n'erano andati da poco i cari amici che svolazzano sopra il terrazzo, assolvendo un antico e misterioso compito di Annunciazione dell'Oscurità.
Poi(non so se mi addormentai) volai nell'oscurità, stupito e un po' spaventato di cosa avrei potuto vedere, sentire, in quell'altro mondo, uno dei tanti paralleli.
Certo il mio volo era limitato e incerto, breve e quasi cieco ma ero uscito dal mio corpo, dalla stanza in una esplorazione che è l'antico sogno dell'uomo.
Laggiù, guerre, terremoti, carestie, sogni e dolori di un'umanità inquieta e rapida che non ha neppure tempo di percepire se stessa che occorre si rigeneri e rinnovi lasciando pochi segni di se, vestigia, fotografie, scritti, suoni e piccole opere che cercano compagni solidali per far ancora vivere esseri unici, particolari....simili ma, per dettagli, così diversi a volte da apparire, più che altro sentirsi, tra loro estranei, persino ostili.
Parlai alla mia notte interiore in un linguaggio che non ha pari, che non saprei mai raccontare ma che sogno di condividere proprio con Te.
Si con Te che sei lontana nelle misure terrestri ma così vicina nel mio cuore. Un altro giorno passerà e io non saprò se ho dormito, vissuto o sognato solo non resisterò alla tentazione di guardare la mia bianca immagine con un po' di malinconia e immaginare, nello stesso momento la Tua vivente forma nel nostro Tempo.
Sperduto in un deserto di città popolate e frenetiche tra scopi obiettivi e mete, senza compiti, ruoli funzioni se non di lanciare il mio monotono verso credendolo vario e modulato, (a quanti risuonerà stridulo, da chi sarà sentito?) nella Notte proprio come quell'uccello nottambulo di cui non mi preoccupo di sapere il nome, accertare la presenza, fissarne l'immagine.
Lontano....già molto lontano.... ma più vicino.

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